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Acido folico in gravidanza: quando iniziare a prenderlo?

Acido folico in gravidanza: quando iniziare a prenderlo?

L’importanza dell’acido folico in gravidanza è ben nota: la carenza di questa vitamina può provocare gravi malformazioni nel feto. Purtroppo, in gravidanza l’apporto necessario aumenta fino a 0,4 mg al giorno, spesso ben oltre le quantità consumate normalmente. Cosa fare, allora? Basta modificare la dieta o è meglio ricorrere agli integratori? Se la risposta è quest’ultima, quando cominciare?

  1. Acido folico e folati sono la stessa cosa?

Partiamo col precisare che acido folico e folati sono due termini connessi, che però non indicano esattamente la stessa cosa. 

I folati sono vitamine del gruppo B presenti in alimenti come i cereali e le verdure fresche, soprattutto in quelle a foglia verde. Il problema è che sono sostanze instabili, per cui si denaturano in pochissimo tempo e in mille modi diversi. Basta lasciare le verdure un po’ troppo tempo in frigo o cuocerle, per perdere buona parte dei folati che contengono.

È qui che entra in gioco l’acido folico.

L’acido folico è la molecola di sintesi ottenuta dalla vitamina di cui sopra. Il fatto che sia qualcosa ottenuto in laboratorio potrebbe fare un po’ paura, a qualcuno. In realtà, questo lo rende molto più stabile ed efficace rispetto ai folati, dato che che non si deteriora se non lo consumi subito. Ecco perché si consiglia di integrare l’alimentazione in gravidanza, che deve essere sempre variegata e sana, con un po’ di acido folico.

  1. Quando iniziare a prenderlo?

In Italia, considerata l’alimentazione già ricca di cereali e verdure, si consiglia di assumere 0,4 mg di acido folico al giorno. Da soli, questi rappresentano circa il 65% del fabbisogno giornaliero di una donna in gravidanza. Tanto basta per prevenire malformazioni congenite come i difetti di chiusura del tubo neurale.

Gran parte delle future mamme comincia ad assumere l’acido folico quando scoprono di essere incinte, quindi tra il primo e il secondo mese. Se la gravidanza non era prevista, è una scelta inevitabile ed è la cosa migliore che si possa fare. Se però si sta programmando una gravidanza, è meglio giocare d’anticipo.

Si consiglia di cominciare ad assumere l’acido folico da 1 a 3 mesi prima del concepimento. In questo modo si aumentano le riserve nell’organismo e si può stare tranquille. L’assunzione dovrà andare avanti per tutto il primo trimestre, la fase più critica nello sviluppo prima dell’embrione e poi del feto.

Un gesto minuscolo, che non costa niente ma può evitare tante complicazioni.

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