fbpx

Mindful Eating: cos’è e come migliora il rapporto col cibo

Mindful Eating: cos’è e come migliora il rapporto col cibo

La Mindful Eating nasce da una costola della meditazione midfulness. La mindfulness ci insegna a prestare attenzione al momento, senza lasciare che la mente divaghi in riflessioni inutili e spesso dolorose. Allo stesso modo, la Mindful Eating ci insegna a prestare attenzione a ciò che mangiamo e alle sensazioni che il cibo ci dà.

Può sembrare un concetto banale, eppure lo applicano solo pochissime persone.

Come la Mindful Eating può cambiarti la vita

Il cibo influisce in modo decisivo sulla nostra salute fisica e mentale, in gravidanza e non solo. In molti casi, cambiare alimentazione può cambiare tutta la nostra vita in meglio o in peggio. Ciononostante, gran parte di noi mangia sulla scia di automatismi e senza prestare attenzione al cibo nel piatto.

Stiamo mangiando davvero per fame o stiamo rispondendo a stimoli di altro tipo? Il cibo che stiamo mangiando che sensazioni ci dà sul momento e, una volta finito di mangiare, quali sensazioni ci lascia? Sono tutte domande per le quali spesso non abbiamo risposta. Ciò ci porta a mangiare più del necessario e a scegliere cibi sì appetitosi, ma che alla fine ci fanno stare male.

La Mindful Eating ci insegna invece a prestare attenzione al nostro corpo e alle nostre esigenze, mentre mangiamo. In questo modo possiamo capire se:

  • abbiamo davvero fame o stiamo puntando al frigorifero per noia;
  • abbiamo bisogno di mangiare ancora o siamo già sazi;
  • un determinato cibo è davvero appagante come sembrava.

I principi fondamentali della Mindful Eating

Mangiare in modo mindfulness è difficile, almeno all’inizio, ma non bisogna abbattersi: è davvero alla portata di tutti. La chiave è applicare questi principi.

  1. Consapevolezza. Concentrati su quello che stai mangiando e sul momento presente, senza lasciarti distrarre da pensieri o elementi esterni. Focalizza tutti i tuoi sensi sul cibo e sulle sensazioni che ti trasmette.
  2. Osservazione. Osserva come reagisci al cibo e quando ti avvicini ad esso. Cosa scatena la tua voglia di mangiare? È fame o è qualcos’altro?
  3. Giudizio. Grazie all’osservazione consapevole hai capito che mangi per abitudine o per noia? Non farti prendere dallo sconforto e non giudicarti: prendi nota della cosa e impara ad essere un pizzico compassionevole con te stessa.
  4. Lasciare andare. Prendi nota delle emozioni e dei pensieri che ti passano per la testa, quindi lasciali andare senza giudicarli. Cercare di sopprimerli e basta è inutile e stressante.
  5. Accettazione. Il primo passo per il cambiamento è l’accettazione di ciò che siamo, nel bene e nel male. Amati per quello che sei, accetta il tuo rapporto con il cibo e, se serve, inizia a lavorare per cambiarlo.

Sono principi forse difficili da applicare, ma ancora più importanti se sei in dolce attesa. Una buona alimentazione farà bene a te e al piccolo, nel corpo e nella mente.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: