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17.11.2020 La Giornata Mondiale Del Cordone Ombelicale

17.11.2020 La Giornata Mondiale Del Cordone Ombelicale

150 banche in tutto il mondo, 600 mila campioni disponibili, 40.000 trapianti effettuati utilizzando le cellule staminali cordonali, questi i numeri che ben evidenziano la necessità di rendere noto quanto il sangue cordonale e le cellule staminali in esso contenute stiano contribuendo a cambiare progressivamente il mondo della medicina.

Informare sulle terapie standard e sperimentali con le cellule staminali e sull’importanza della conservazione del sangue cordonale: questo l’obiettivo della Giornata Mondiale del Cordone Ombelicale che vedrà partecipazione a livello mondiale delle più importanti società ed enti pubblici e privati che si confronteranno attraverso eventi live e conferenze per presentare i risultati delle più recenti ricerche scientifiche: sono previste tante iniziative sul tema in tutto il mondo (www.worldcordbloodday.org). La divulgazione scientifica e culturale è la parte essenziale della missione di questa ricorrenza: usare il sangue cordonale non è più fantascienza o solo “speranza”. Attualmente nel mondo, il sangue del cordone ombelicale viene utilizzato per trattare oltre 80 diverse malattie pericolose per la vita, come leucemie, l’anemie, la talassemia e i linfomi. Inoltre sono entusiasmanti le evidenze nell’ambito della medicina rigenerativa: le staminali cordonali si rivelano infatti importanti per potenziali trattamenti nelle lesioni del midollo spinale, nella paralisi cerebrale, nell’autismo, nel diabete di tipo 1.

In Italia oltre il 98% dei cordoni viene gettato come un rifiuto speciale, sprecando un prezioso materiale biologico dalle enormi potenzialità terapeutiche. Il momento del parto è l’unica occasione in cui è possibile prelevare le cellule staminali in modo semplice e indolore né per la mamma né per il nascituro. Attualmente le cellule staminali possono essere conservate in una banca privata – familiare oppure possono essere donate in una banca pubblica, per dare la possibilità di cura alle persone che necessitano del trapianto.

Alla luce di questi dati e delle più recenti conferme scientifiche, il 17 novembre vuole essere un appuntamento attraverso il quale rendere noto al pubblico i possibili utilizzi in ambito terapeutico, informando in modo imparziale i genitori in attesa e sensibilizzare gli operatori sanitari sulle applicazioni attuali e le più recenti ed entusiasmanti evidenze scientifiche che la ricerca a livello mondiale ha fatto emergere.

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