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Come trattare le smagliature

Come trattare le smagliature

Le smagliature sono inestetismi della pelle causati dalle alterazioni atrofiche della cute, dovute alla rottura delle fibre elastiche del derma. Sono simili a delle cicatrici sottili e lunghe e il loro colore varia a seconda della fase evolutiva in corso: se sono recenti il colore si manifesta dal rosso al violaceo e appare leggermente in rilievo, mentre se sono più datate il colore è chiaro quasi bianco, in questo caso sarà più difficile intervenire sulla loro rimozione.

Le smagliature sono naturali conseguenze della eccessiva produzione di ormoni steroidei. Gli ormoni glucocorticoidi impediscono lo sviluppo dei fibroplasti che sono responsabili della produzione di elastina, proteina caratteristica della pelle, che ne garantisce l’elasticità.

Nel periodo della pubertà, in cui avviene il cambiamento della sfera fisica, affettiva, sociale, emotiva e intellettuale, è probabile che le smagliature si presentino. Anche a seguito di prolungate cure farmacologiche che rilasciano nel sangue il cortisolo, cioè l’ormone glucocorticoide considerato “l’ormone dello stress”, possono favorire il manifestarsi delle smagliature.

Il cortisolo aumenta durante i periodi di forte stress sia psichico che fisico; un veloce calo o aumento di peso non concede alla pelle il tempo di adattarsi creando le smagliature. Infatti durante la gravidanza le donne sono soggette alla comparsa di smagliature nella zona dell’addome e del seno perché l’epidermide non riesce ad adattarsi al rapido cambiamento, soprattutto negli ultimi mesi di gestazione.

Per via appunto della gravidanza, le donne sono più frequentemente soggette a smagliature, ma anche gli uomini non sono indenni a questo inestetismo.

Alcuni dei fattori che ne intensificano la comparsa sono: la disidratazione della pellestili di vita errati con una dieta alimentare molto calorica e poca attività fisica. Contribuiscono anche fattori genetici e patologici come la Sindrome di Cushing.

Addome, seno, interno cosce, glutei, fianchi e braccia sono tutte zone in cui possono manifestarsi indifferentemente sia su donne che su uomini. Per alcuni sono fortemente antiestetici, ma la scienza può essere di aiuto, perché sentirsi a proprio agio è molto importante.

La prevenzione è sempre la miglior cura: per impedire l’insorgenza di smagliature è bene bere molta acqua e mantenere un peso ideale, evitare di fumare e fare molto esercizio fisico. Per le donne in gravidanza è importante non assumere eccessivo peso, che oltre a prevenire le smagliature favorisce il buon andamento della gestazione.

Ma nel caso insorgano, esistono trattamenti medici per combattere le smagliature e sono:

  • Terapia laser: che stimola la crescita di collagene che è una proteina del tessuto connettivo, di elastina e melanina, che hanno funzione protettiva dell’epidermide. Il trattamento garantisce un risultato positivo al 50%.
  • Microdermoabrasione: tecnica di esfoliazione della pelle per stimolare la crescita di una nuova epidermide più elastica. Questo trattamento è efficace per acne e psoriasi, anche se in parecchi casi ha un risultato parziale anche per le smagliature.
  • Tretinoina crema: rimuove le cellule morte, aiuta la produzione di nuove cellule cutanee e di collagene rendendo la pelle più soda, e ridistribuendo il pigmento della melanina. Questo trattamento è inefficace su smagliature bianche, cioè di vecchia data.

E’ importante ricordare che occorre sempre il parere del medico per indirizzare il paziente verso il trattamento più adatto al proprio caso, e soprattutto per le donne in gravidanza esistono controindicazioni che potrebbero mettere a rischio la salute del bambino.

Anche se la scienza tende a non considerarli, i trattamenti naturali, oltre a non avere controindicazioni per la pelle e per la salute della persona, sono rimedi efficaci per la prevenzione delle smagliature.

I più efficaci sono:

  • Olio di Argan: miscelato all’olio di mandorle e massaggiato sulle zone come fianchi, gambe e glutei, dona elasticità alla pelle.
  • Olio di mandorla: applicato due volte al giorno sulla pelle bagnata, in presenza delle smagliature giovani non ancora divenute bianche. L’olio di mandorle è delicato e nutre la pelle.
  • Olio 31: è una miscela di oli essenziali, erbe, bacche e 31 piante officinali: aglio, alpinia, anice, aneto, arancio dolce, benzoino, cannella, chiodi di garofano, citronella, cumino, eucalipto, finocchio, ginseng, legno di rosa, limone, macis, melissa, menta piperita, menta crispa, mentolo, mirra, noce moscata, pino pumillo, pino silvestre, rosmarino, salvia, timo, vaniglia, tea tree, verbena e violetta. Massaggiare l’olio direttamente sulle smagliature.
  • Amaro svedese: una tintura madre ottenuta dalla miscelazione di erbe svedesi e acquavite molto efficace per smagliature o cicatrici. Applicare sulla zona da trattare con un batuffolo di cotone o attraverso impacchi per una o due volte al giorno.
  • Olio di rosa mosqueta: considerato alla pari dell’olio di Argan, ottimo per la rigenerazione cutanea e per prevenire le smagliature. Non essendo dannoso, può essere utilizzato anche in caso di gravidanza.
  • Acido glicolico: stimola la produzione di collagene ed elastina perché penetra negli strati dell’epidermide e rimuove le cellule morte. I trattamenti a base di acido, come quello glicolico, devono essere strettamente seguiti da un medico per prevenire eventuali effetti collaterali come allergie, bruciori, irritazioni. L’acido glicolico è fotosensibilizzante: quindi il suo uso non è adatto nei mesi estivi in cui vi è una maggiore esposizione ai raggi del sole.

Ma tra i trattamenti naturali per contrastare le smagliature si possono ancora annoverare ottimi prodotti come: burro di cacao, olio di oliva, estratto della pianta di centella, acidi della frutta, burro di mandorle, artiglio del diavolo, olio di jojoba, baobab, olio di betulla, avocado, rosa canina, olio di riso, patchouli, viola, argilla bianca, prugnolo.

Come abbiamo detto, le smagliature non risparmiano nessuno: sono naturali e ci ricordano come il nostro corpo sia in continuo cambiamento, ecco perché non bisogna comunque vergognarsene!

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