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Allattamento e sessualità

Allattamento e sessualità

Le mamme quando allattano sono soggette ad un calo del desiderio sessuale, questo fenomeno del tutto normale è causato oltre che dalla stanchezza anche da nuovi equilibri biologici.

L’allattamento riduce l’attività ovarica e la produzione degli estrogeni influenzando negativamente il desiderio. La scarsa presenza degli ormoni sessuali femminili può causare secchezza vaginale e difficoltà durante il rapporto. 

Ma non è solo colpa degli estrogeni, anche la prolattina influenza la sessualità della donna mentre allatta. Diversi studi hanno dimostrato che alti livelli di prolattina, sia nelle donne che negli uomini, provocano un calo del desiderio sessuale.

La prolattina, insieme all’azione dell’ossitocina, favorisce un forte legame tra mamma e neonato che tende ad escludere tutti gli altri ed a concentrarsi sul garantire il benessere del bimbo. Questo è quanto afferma il Prof. Jannini nel suo studio in cui ribadisce il ruolo della prolattina per la sopravvivenza della specie, e quanto l’attrazione irresistibile, totale e totalizzante verso il bambino crei inibizione dell’attività sessuale nella mamma.

Oltre allo scompiglio ormonale è bene tener conto anche degli aspetti psicologici che una donna deve affrontare quando inizia la “carriera” di mamma: durante l’allattamento il seno acquista un ruolo nutritivo agli occhi della madre e può perdere un po’ di carica erotico/sessuale che aggiunta alle problematiche biologiche o fisiche non aiutano a raggiungere una buona intesa con il partner.

Quando poi si è verificato un parto vaginale con episiotomia, il pavimento pelvico richiede tempo, pazienza e fiducia per riacquistare la sua funzionalità, tono ed elasticità. In questo caso l’ostetrica specializzata in riabilitazione perineale può aiutare nel recupero.

È necessario quindi concedersi del tempo e prendere consapevolezza di questo momento delicato e transitorio. 

Bisogna anche tener presente che i livelli alti di prolattina durante l’allattamento bloccano l’ovulazione e offrono una protezione contraccettiva, ma per averne certezza occorrono questi parametri:

  • Bambino di età inferiore ai 6 mesi
  • Alimentazione esclusiva al seno
  • 6 poppate al giorno e l’intervallo tra una poppata e l’altra deve essere inferiore a 4 ore, almeno 1 poppata durante la notte e l’intervallo tra le poppate notturne deve essere inferiore a 6 ore
  • Non devono essersi verificate perdite di sangue dalla fine dell’ottava settimana dopo il parto.

Essere consapevoli che la vita cambia quando nasce un bambino e adeguarsi a nuovi ritmi aiuta a vivere con più serenità questa meravigliosa esperienza!

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