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Idee e spunti per vivere in serenità la fase 2

Idee e spunti per vivere in serenità la fase 2

In un periodo così particolare, certamente non previsto, che impone
obbligatoriamente tante persone di rimanere ancora casa, lo
smart working rappresenta una grande opportunità per le imprese e per i
lavoratori di crescere professionalmente e personalmente. Le tecnologie
permettono di lavorare bene anche a distanza lasciando spazio per la
concentrazione, senza doversi confrontare ogni minuto e scoprendo talvolta di essere più produttivi.
La filosofia dello smart working è nata con lo scopo di ottenere un miglior
bilanciamento tra vita lavorativa e vita privata, come sottolinea la ricerca
Copernico condotta dallo studio Carlo Ratti Associati (in collaborazione
con Copernico, BNL e Arper).
Nell’organizzazione del suo tempo, il lavoratore tende a intrecciare momenti di lavoro a momenti privati, a volte sovrapponendoli, ma la possibilità di muoversi nello spazio è decisamente limitata. Con lo smart working il lavoratore ha l’occasione di vivere in modo più consapevole il suo tempo e trasformare il limite spaziale in opportunità di sviluppo.
Non è facile distribuire bene il proprio tempo tra lavoro, sviluppo di relazioni e tempo per sé, soprattutto per il lavoratore non abituato a lavorare per obiettivi
in contesti flessibili. Per trovare il giusto bilanciamento ci vuole una buona
dose di esperienza e molta pratica. Copernico nel suo studio suggerisce
una ricetta di smart working “bilanciato” anche da casa come ad
esempio:

  1. Rimanere produttivi e connessi con il proprio team
  2. Continuar a pensare al futuro
  3. Curare il proprio benessere fisico
  4. Rinforzare il benessere mentale e la creatività.

1. Rimanere produttivi e connessi al proprio team

Per  continuare ad essere produttivi anche in remoto e coltivare le relazioni tra le persone, le regole da seguire sono tre:

  • Usufruire di app e sistemi per stabilire obiettivi condivisi o fissare appuntamenti in modo tale da aiutare tutti nella gestione e nel rispetto delle scadenze. Microsoft Planner, Trello, Asana sono le app più utilizzate;
  • Installare e utilizzare i sistemi di videoconferenza da usare tra colleghi, collaboratori, clienti e fornitori. Microsoft Teams, Google Hangouts Meet, Slack, Zoom e Skype sono solo alcune delle alternative possibili;
  • Mantenere la socialità tra colleghi: mantenere vivi importanti momenti di socialità che vanno dalla pausa caffè al festeggiamento delle ricorrenze, come il compleanno di un collega o un anniversario di lavoro è doveroso in questo particolare periodo in cui tanti potrebbero essere completamente isolati.

2. Continuare a pensare al futuro

Questo isolamento forzato ci auguriamo che finisca presto, intanto si può usare il tempo libero in casa a progettare o cogliere nuove opportunità di sviluppo per quando sarà finito il tempo della quarantena. Ad esempio si potrebbe: 

  • Organizzare call di networking, tra un lavoro e l’altro, con persone incontrate durante un convegno e che tante volte abbiamo pensato di contattare;
  • Seguire webinar e gruppi di Facebook per aggiornarsi e imparare cose nuove. Consigli utili sugli appuntamenti li può fornire Copernico:  https://www.coperni.co/it/eventi;
  • Rifare i siti web, riorganizzare gli archivi online, pensare alle attività che non richiedono la presenza fisica;
  • Cercare nuovi potenziali clienti.

 3. Curare il proprio benessere fisico 

Lavorare da casa rischia di far diventare pigri, oltre ad accumulare peso non gradito, perché tutto è a portata di mano e quindi poco è il movimento e le calorie che si smaltiscono. E’ bene rimanere in forma e prendersi cura di se stessi. Attività da fare in casa per rimanere in forma sono tante: ad esempio team building coinvolgendo tutta la famiglia. 

  • Yoga, stretching, attività cardio: per distendere i muscoli, allentare la tensione. Molte palestre e personal coach stanno lanciando in streaming sessioni gratuite di attività motorie. Si possono organizzare lezioni di gruppo, anche con i colleghi;
  • Cercare di non lasciarsi andare: è bene lavorare da casa non in pigiama, ma con un abito “da lavoro” (anche se molto più casual del solito). E’ un ottimo atteggiamento per non dimenticarci della cura della nostra persona. E ciò permetterà di essere pronti per le videochiamate!

4. Sostenere il benessere mentale e la creatività 

Lavorare in smart working dalla propria abitazione può portare ad un overburn. Ma è possibile evitare questo rischio attraverso alcuni  accorgimenti e soprattutto ricordandoci che anche da casa possiamo mantenere una vita sociale attiva e sana! Ecco qualche consiglio: 

  • Stabilire degli orari. Si possono decidere degli orari più adatti a ciascuno: iniziare a lavorare in anticipo rispetto all’orario d’ufficio, oppure ritardare un po’ la sveglia e rimanere al PC fino a più tardi. (considerando che non si deve calcolare il tempo degli spostamenti e relativo traffico). L’importante è che ci sia una routine. Quindi fissate l’ora del caffè, quella del meeting quotidiano per aggiornarvi e quella delle risposte ai clienti. Non interrompersi continuamente, perché sarebbe controproducente. A ogni ora, la sua attività;
  • Se manca la sera al cinema insieme, basta decidere quale film e stabilire un orario. Durante la visione sarà divertente scambiarsi commenti e impressioni nella chat di lavoro o in una creata per l’occasione;
  • Se manca il classico aperitivo settimanale tra colleghi, anche questo è facilmente organizzabile da casa attraverso gli strumenti di videocall;
  • Se volete darvi alla lettura collettiva, basta darsi appuntamento, per finire la giornata, con Fiesta immobile, l’idea lanciata da Alessandro Baricco e dalla scuola Holden di Torino. Alle 18.30 su Radio Casa Bertallot uno scrittore o una scrittrice leggono per mezz’ora le pagine che più amano. Si andrà avanti fino alla fine dell’emergenza, finché ce ne sarà bisogno. 
  • Preferite una visita virtuale a un museo? Sono tanti i musei che in questi giorni stanno offrendo visite gratuite alle loro mostre o alle loro collezioni. C’è chi fa dirette su FB o IG e chi carica dei video, chi ancora pubblica foto. 
  • Una bella idea per coinvolgere le persone è creare una playlist condivisa su Spotify: a turno ogni persona dell’azienda o dell’ufficio suggerisce un brano che viene inserito nell’elenco;
  • Non dimentichiamo che non siamo soli, non dobbiamo aver paura di chiedere aiuto. Le molte persone che vivono questo periodo con angoscia e non intravedono una via d’uscita, possono avvalersi dei consigli di professionisti che in questi giorni forniscono consulenze individuali e coaching psicologico a distanza per manager e professionisti in crisi. E in questo periodo potremmo essere in molti ad averne bisogno.

I primi 15 giorni di quarantena obbligata e di smart working obbligatorio, hanno insegnato quanto sia fondamentale il bilanciamento tra vita e lavoro sia per i singoli lavoratori e sia per le aziende nel loro insieme. Speriamo che questo sia utile per ripartire con uno spirito diverso.

Non dimentichiamo i consigli di Copernico!

Copernico è una rete di luoghi di lavoro, uffici flessibili, coworking, sale meeting ed eventi e servizi che favoriscono lo smart working e la crescita professionale e di business di freelance, professionisti, start-up e aziende. Questo grazie alla condivisione di risorse e conoscenza, alla contaminazione di idee e al networking in un ambiente caratterizzato da stile, design ed esperienza unici. Oltre 6.000 professionisti utilizzano quotidianamente gli spazi di Copernico come sede di lavoro e luogo preferenziale per meeting e organizzazione di eventi.  Sito web: www.coperni.co  

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