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Cordone ombelicale, come prendersene cura per evitare infezioni

Cordone ombelicale, come prendersene cura per evitare infezioni

Dopo aver provato un vortice di emozioni indescrivibili per la nascita del loro bebè, una coppia di neogenitori deve affrontare il distacco definitivo del neonato dalla sua mamma con il taglio del cordone ombelicale. Di solito questo atto è riservato all’ostetrica ma, a volte, è l’emozionato papà che deve trovare la forza e il coraggio per compiere tale azione.

Cosa succede dopo?

Sul pancino del neonato rimane il moncone del cordone ombelicale a cui bisogna prestare particolare attenzione e cura per evitare che si infetti. Infatti il moncone ombelicale può diventare una via di ingresso per germi e batteri che possono causare infezioni locali denominate onfaliti o infezioni generalizzate dette sepsi.

Le prime cure al moncone ombelicale sono eseguite in ospedale dalle ostetriche ma, una volta arrivati a casa, sono i genitori che devono prendersene cura.
Le ostetriche, essendo personale specializzato, possono applicare delle sostanze disinfettanti conoscendone i rischi e le controindicazioni ma… 

Cosa possono fare i genitori?

Il moncone del cordone ombelicale deve andare incontro ad un processo fisiologico che gli permette di asciugarsi e staccarsi dal pancino del neonato lasciando poi la cicatrice ombelicale, diversa da bimbo a bimbo.
Secondo gli ultimi studi clinici, la corretta gestione del moncone da parte dei genitori consiste nell’applicare meno prodotti possibili (sostanze disinfettanti) che allungherebbero i tempi di guarigione.

Se l’ambiente casalingo risulta essere pulito, la mamma si lava spesso le mani e si occupa personalmente dell’igiene del piccolo, il rischio di infezioni al moncone del cordone ombelicale si riduce drasticamente.

I genitori devono stare molto attenti però a tenere il moncone asciutto e pulito, coperto con una garzina senza applicare alcuna sostanza. È importante tenere la zona ombelicale asciutta perché un ambiente umido e non ben arieggiato è la “casa” ideale di una proliferazione batterica.

È importante quindi stare attenti al risvoltino del pannolino che spesso copre la zona ombelicale impedendo la giusta areazione della parte e di conseguenza la corretta gestione della mummificazione del moncone.
Se i genitori rispettano queste poche regole di igiene e pulizia, il distacco del moncone ombelicale avviene nel giro di 7-14 giorni.

Cosa fare se la zona ombelicale diventa rosea, gonfia o emana un cattivo odore?

Nel caso in cui, dopo attenta analisi visiva e olfattiva, si rivelano segni di una possibile infezione batterica, bisogna consultare immediatamente il pediatra.
È bene rivolgersi al pediatra anche se il neonato presenta una febbre non spiegata e si ha un ritardo nel distacco del moncone oltre le quattro settimane di vita.

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