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Il singhiozzo del feto

Il singhiozzo del feto

Il “singhiozzo” del feto può essere percepito dalla mamma fin dal primo trimestre di gravidanza, all’incirca verso la sedicesima settimana, sebbene il segnale sia più chiaro negli ultimi tre mesi di gravidanza. 

Questa sensazione è facile avvertirla nei momenti di relax, quando la donna riesce a concentrarsi su se stessa e ad ascoltare questi segnali  percepibili come “sfarfallii”, all’inizio della gravidanza, e man mano prendere più forza durando anche fino a mezz’ora. 

Il “singhiozzo” del feto si può percepire anche al di fuori del ventre materno, poggiandovi la mano sopra. Queste piccole scosse possono essere provocate anche dalla mamma che, mangiando troppo o facendo movimenti bruschi, ne stimola le reazioni. Ma non vi è nulla di cui preoccuparsi.

Non si tratta di un vero e proprio singhiozzo: secondo gli esperti  il bambino, sta muovendo i muscoli della gabbia torarica per esercitarsi a respirare, e proprio attraverso questo meccanismo, comincia a maturare l’epitelio tracheo-bronchiale.

C’è anche chi sostiene che questa sorta di “respirazione primitiva” gli consenta di evitare che il liquido amniotico confluisca nei polmoni attraverso l’espulsione dalla bocca e, forse, gli consenta di sperimentare e memorizzare nell’inconscio il da farsi per espellere il latte quando, una volta nato, dovesse andargli di traverso.

Al di là di tutte queste teorie, il “singhiozzo del feto” è un bel messaggio con il quale il bambino comunica che tutto procede secondo le regole delle natura e che sta bene.

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