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La cameretta secondo Maria Montessori

La cameretta secondo Maria Montessori

Il neonato dopo nove mesi nel ventre materno, nasce e si trova in un mondo a lui sconosciuto. Nelle sue prime settimane di vita è importante ricreare un ambiente simile all’utero materno dove la calma, i suoni attutiti e la luce soffusa creano un’atmosfera rassicurante. Questo renderà il passaggio alla nuova vita meno traumatico.

Maria Montessori insegna l’importanza di creare un ambiente adatto al benessere del bambino sin dai primi giorni di vita, perché l’ambiente ha un ruolo di prim’ordine nel suo sviluppo e apprendimento. Il bambino ha bisogno di serenità, di stimoli e materiali attorno a lui che gli permettano di scoprire il mondo che lo circonda. 

Un istinto fondamentale che i bambini manifestano nei primi mesi di vita, è quello di essere attratti dai colori e dai movimenti. Significa che il bambino inizia a scoprire il mondo. Fissare le giostrine sulla culla stimolano gli occhi del bambino a percepire il movimento ed è questo il primo approccio alla coordinazione occhio-mano. Offrirgli materiali per queste scoperte è importantissimo: ad esempio creare sulle pareti della cameretta ombre di una tenda che oscilla al vento oppure lasciare finestre aperte per dar modo al bambino di guardare fuori e vedere le foglie degli alberi mosse dal vento o il rincorrersi delle nuvole. Agli occhi del bimbo è un’esperienza interessantissima.

Il  bambino passerà i primi tempi a dormire nella culla, che non dovrà essere troppo grande, ma avvolgente e confortevole. Il metodo montessoriano prevede che appena cresciuto il bambino abbia un letto basso che gli conceda la possibilità di movimento e di poter salire e scendere senza aiuto.

Dal terzo mese, quando inizia a scoprire i vari movimenti, sperimenterà da se come mettersi a pancia in giù sul suo lettino. Montessori consiglia di lasciarlo fare senza però perderlo d’occhio. Il bambino non deve essere lasciato solo quando è sveglio, se è necessario cambiare stanza, bisogna portarlo con sé e adagiarlo su un tappeto morbido per acconsentire che si muova in libertà accanto alla madre o chi lo accudisce. Questo stimolerà il suo udito e la percezione dell’ambiente circostante e darà modo al suo cervello di iniziare a svilupparsi.
É bene lasciare che il bambino sperimenti cose nuove, che segua il flusso dei suoi pensieri, senza mai lasciarlo solo, ma nemmeno disturbarlo quando è concentrato. 

La cameretta deve essere a misura di bimbo, armoniosa e ricca di stimoli,  non straboccante di giocattoli, ma con pochi giochi utili, possibilmente in materiali naturali come il legno, ma soprattutto conformi a tutti i requisiti di sicurezza. Particolare attenzione va rivolta al materiale dei classici giochi da mordere e  ai giochi per il loro bagnetto. 

Vanno bene sonaglini, chiavi, buffi animaletti perché adatti allo sviluppo dei sensi: tatto, gusto, udito, vista; palline o dadi morbidi da impilare per stimolare l’uso delle mani. Scegliere libri di stoffa o di PVC morbido con figure grandi e colorate da poter descrivere al bambino. 

Anche uno specchio può attirare l’attenzione del bambino, e la sua immagine riflessa gli consentirà di iniziare a scoprire la propria identità.

Nei primi mesi il bimbo è come una spugna: registrata tutto quanto lo circonda e impara e assorbe direttamente da chi gli sta intorno.

Ricorda: il bimbo ha bisogno di tanta tenerezza, ma è importante rispettare la sua privacy!

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