fbpx

Pavimento pelvico: tutto quello che devi sapere

Pavimento pelvico: tutto quello che devi sapere

Purtroppo, ancora ad oggi, il pavimento pelvico è un grande sconosciuto, ma in realtà dovrebbe essere il migliore amico di ogni donna.

Un po’ di anatomia…
Il pavimento pelvico è un insieme complesso di muscoli situati nella parte bassa del bacino. Per la maggior parte sono muscoli interni, gli unici che possiamo “vedere” sono quelli che vanno ad abbracciare uretra,vagina e ano.
(Per capirci quella parte che appoggiamo sul sellino della bicicletta)

A cosa servono questi muscoli?
Prima di tutto a sostenere tutti i nostri organi interni!
Secondo, ci permettono la continenza urinaria e fecale! Sia volontaria che involontaria.
Terzo, il pavimento pelvico è la porta per la sessualità e la riproduzione.

È facile quindi capire che la muscolatura pelvica è assolutamente fondamentale nella vita di tutti i giorni!
Purtroppo però viene troppo spesso ignorata…
Andiamo in palestra e pratichiamo sport per tonificare e rinforzare tutto il nostro corpo, ma al povero pavimento pelvico non pensa quasi mai nessuno!
Solo lo Yoga e il Pilates si occupano anche di lui.
Dovrebbe essere buona abitudine, per ognuna di noi, eseguire qualche semplice esercizio per mantenere attivo e funzionale il nostro pavimento pelvico.

Durante la gravidanza la muscolatura perineale ricopre un ruolo ancora più importante.
È lei a sostenere il peso del bambino e sarà lei a doversi ampiamente modificare per permettere la nascita.

Saper controllare questi muscoli ci permette di favorire l’espulsione del feto.
Studi scientifici hanno dimostrato come un pavimento pelvico allenato subisca minor rischio di lacerazioni e necessità di episiotomia durante il parto!!!
È inoltre scientificamente provato, che la ripresa repentina di leggeri esercizi poco dopo il parto, riduca il rischio futuro di incontinenza e prolasso.

Quali esercizi possiamo fare?
Stando semplicemente sedute, con i piedi ben appoggiati a terra, contraiamo il pavimento pelvico. (Stringiamo come se volessimo trattenere la pipì)
Manteniamo la contrazione per 5/6 secondi e poi rilassiamo i muscoli per 10/12 secondi.
Il periodo di riposo è importante! Deve essere sempre il doppio rispetto al tempo di lavoro.
Ripetiamo l’esercizio 10 volte e cerchiamo di trovare il tempo per eseguire 10 contrazioni 3 volte nell’arco della giornata (per un totale di 30 contrazioni).
Iniziamo con 5/6 secondi di tenuta della contrazione.
Dopo 4/5 giorni possiamo aumentare a 6/7 e così via, fino ad arrivare ad eseguire contrazioni della durata di 10 secondi ciascuna.
Mi raccomando il riposo che a questo punto sarà di 20 secondi fra una contrazione e l’altra.

Così facendo arriveremo al momento del parto con un buon controllo sulla nostra muscolatura pelvica.
In quel momento non ci servirà contrarre…ma saper controllare il muscolo ci permetterà di saperlo anche rilasciare.

Dopo la nascita, appena ce la sentiamo, ricominciamo al più presto i nostri esercizi. Cominciando con delle piccole contrazioni di 2/3 secondi con cicli di 5 per 2/3 volte al giorno.
Inizialmente sentiremo poco e ci sembrerà di non controllare pienamente i muscoli. È normale! Ma poco a poco torneremo ad avere piena sensibilità e recupereremo completamente la nostra forza perineale!

Ostetrica Eleonora di Candia, email lex444@inwind.it tel. 349 3137693

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: