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Come riconoscere le contrazioni e quando andare in ospedale

Come riconoscere le contrazioni e quando andare in ospedale

Durante la gravidanza sono molte le domande che si pone una mamma, con l’avvicinarsi delle 40 settimane una delle preoccupazioni più frequenti è: “Riconoscerò le contrazioni del travaglio? quand’è il momento per andare in ospedale?”

Partiamo dalla considerazione che ogni gravidanza è a sé, non c’è una regola fissa o una data certa, il travaglio può iniziare prima della data presunta del parto così come arrivare a 41 settimane e oltre.

Inoltre non è detto che il travaglio si inneschi alle prime contrazioni né se si rompono le membrane, potrebbe infatti anche passare molto tempo.

Quando è quindi il momento di andare in ospedale per dare alla luce il vostro cucciolo?

Il momento “giusto” per andare in ospedale è quando le contrazioni iniziano ad essere regolari, intermittenti, ritmiche, di intensità e durata crescente, dolorose (spesso riferito come un dolore simil-mestruale ma attenzione perché a volte un’alta soglia del dolore potrebbe ingannare), con una pausa tra i 5 e i 3 minuti tra una contrazione e l’altra o in ogni caso, indipendentemente dalla comparsa di contrazioni o meno, se notate perdite ematiche, perdita di liquido amniotico, forti fitte all’addome, innalzamento della pressione, forte prurito esteso sul corpo, un incidente o una caduta, malessere generale, scomparsa dei movimenti fetali o un qualunque quadro patologico.

E’ bene ricordare che, nella maggior parte dei casi, in mamme che hanno già partorito spontaneamente, il travaglio può avere una durata decisamente minore soprattutto in caso di rottura delle membrane, quindi vi consiglio, soprattutto se abitate distante dal punto nascita, di avvicinarvi già ai primi sintomi di travaglio.

“Saprò riconoscere le contrazioni?”

Incoraggio sempre le mamme rispondendo loro “sì”!

Sì perché le donne conoscono il loro corpo e suoi cambiamenti!

Durante le ultime settimane di gravidanza capita spesso che si avvertano contrazioni durante la giornata, tutto normale, sono contrazioni preparatorie fisiologiche e vengono definite contrazioni di Braxton-Hicks.

Come riconoscere i falsi allarmi ed evitare di andare in ospedale per poi essere rimandate a casa? Innanzitutto cercando di distinguere le contrazioni preparatorie da quelle di un inizio travaglio.

Quelle di Braxton-Hicks, sono contrazioni irregolari, che compaiono soprattutto nell’ultimo trimestre allo scopo di preparare l’utero al parto, possiamo definirle come “esercitazioni” del corpo che si sta preparando al travaglio, solitamente non sono dolorose, sono di breve durata, non hanno un’intensità crescente e soprattutto tendono a sparire spontaneamente per poi tornare anche ogni giorno durante le ultime settimane di gravidanza.

Può capitare inoltre di avvertire questi indurimenti anche a causa della vescica troppo piena, dopo un rapporto sessuale, durante i movimenti fetali, se la futura mamma è disidratata , dopo una giornata più stancante o un’attività fisica più intensa.

Se avvertite questo tipo di contrazioni non c’è da preoccuparsi, potete provare a fare una doccia o un bagno caldo, controllare la respirazione, bere una tisana, riposarvi un po’…se tutto passa non è ancora il momento di andare in ospedale!

E’ sempre consigliabile invece eseguire un controllo o contattare il proprio ginecologo se si avverte un’attività contrattile più intensa del solito al di sotto delle 37 settimane di gestazione o prima della data prevista per un eventuale taglio cesareo programmato.

Un consiglio: ricordate sempre che il vostro corpo sa parlarvi e voi saprete ascoltarlo.

Non abbiate fretta, si chiama (dolce) attesa, ha i suoi tempi, a volte lunghi…ma ne varrà la pena!

Ostetrica Gloria Cistriani email glo_cis@hotmail.com tel. 391-1227068 Pagina Facebook Ostetrica Gloria Cistriani Roma 

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