fbpx

Prodromi di travaglio

Prodromi di travaglio

Prodromi di travaglio: ne avete sentito parlare? Tanti miti si annidano intorno al parto e spesso le “leggende” prendono troppo spazio. Tra i numerosi ruoli che ricopre l’ostetrica in libera professione c’è quello di sostenere e guidare la donna nei prodromi di travaglio, lo sapevate?

Scopriamo insieme i prodromi di travaglio: l’ostetrica libera professionista spiega cosa sono i prodromi e quando recarsi in ospedale.

Soprattutto verso il termine della gravidanza, molte donne iniziano a domandarsi se davvero saranno in grado di capire “quando è il momento”. Partendo dal presupposto che il travaglio, come la gravidanza sono eventi assolutamente fisiologici è bene essere consapevoli e conoscere cosa avviene realmente  e soprattutto capire che la nascita è un evento lento e particolare.

Oggi affronteremo il PERIODO PRODROMICO che rappresenta ancora quella fase di incertezza tra gravidanza e l’ inizio del “vero travaglio”.

Il periodo prodromico è caratterizzato da: contrazioni irregolari, di breve durata e intensità, percepite dalla gestante come fastidiose, al limite del dolore. In questa fase può avvenire la perdita del famoso ”tappo mucoso” che occupava il canale cervicale a protezione del feto, associato molto spesso ad una modestissima perdita ematica dovuta alla rottura di alcuni capillari presenti sul canale cervicale, il quale inizia a modificarsi.

Allora è questo il momento per andare in ospedale?

La risposta è NO!!!

Questo è un momento prezioso per la mamma e il bambino che iniziano a preparasi alla vera intimità del parto. La gestante in questa fase può: mangiare, rilassarsi, fare un bel bagno caldo, camminare e iniziare a sperimentare tutte quelle posizioni consigliate in travaglio per alleviare quella sensazione di fastidio, dolore che avverte.

Il periodo prodromico, soprattutto in una donna al primo parto, può avere una durata estremamente variabile anche maggiore alle 24 ore, prima che le contrazioni diventino regolari e intense. Nella maggior parte dei casi il “sacco amniotico” è ancora integro ragion per cui si può tranquillamente trascorrere in casa questo periodo, ad accezione  della sua rottura in cui invece è necessario recarsi in ospedale anche in assenza di contrazioni.

L’ostetrica libera professionista può sostenere la mamma in questa fase: si reca a domicilio e con accorgimenti specifici rende questa fase serena e accogliente. Non solo, l’ostetrica sarà in grado di decidere quando recarsi in ospedale e lei stessa potrà accompagnare la mamma effettuando il passaggio di consegne alle colleghe del reparto oppure, ove possibile, seguire lei stessa il travaglio e il parto.

Per informazioni nell’area di Latina e Frosinone potete contattarmi al numero 340-1598343. Nel caso di altre aree d’Italia lasciate i vostri riferimenti nell’area contatti e sarete richiamati dall’ostetrica di zona.

QUANDO RECARSI QUINDI IN OSPEDALE se l’ostetrica non è con voi?

  • Quando le contrazioni diventano più intense e regolari con intervalli di 5 minuti e dalla durata di almeno 30 secondi per un tempo di almeno 2 ore circa.
  • Quando si verifica la rottura del sacco amniotico, riconoscibile per il suo aspetto incolore, inodore, caldo e a perdite continue.
  • Nel caso in cui si verifichino perdite ematiche vaginali abbondanti.

Ostetrica Martina Palmieri 340-1598343, Frosinone e Latina 

2 pensieri su “Prodromi di travaglio

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: